Archive for Settembre, 2015

Def Leppard nell’epoca di Halloween

Domenica, 27 Settembre 2015

Con Halloween e le luci notturne di fine ottobre, arrivano anche i Def Leppard. Il nuovo Cd si chiama “Def Leppard” e uscirà il 30 ottobre. Bene, detto questo, si può avanzare nella discussione.
L’album autunnale della band della regina inglese, si chiamerà, come già segnalato, con un’auto citazione, “Def Leppard”. Il Cd sarà condito con 14 brani di ottimo rock eseguito in piena autonomia da una delle migliori band di sempre.
Joe Elliott, Vivian Campbell, Phil Collen, Rick “Sav” Savage e Rick Allen, rispettivamente voce, chitarra, chitarra, basso e batteria di una delle band più seguite nel mondo dell’hard e metal rock, ovvero i mitici Def Leppard, sono pronti per un’altra avventura discografica. Joe Elliott, non solo voce cantata ma anche parlata, ha detto che i Def Leppard erano partiti con l’idea di comporre e, quindi, presentare ai loro fan un semplice EP. Come molti sanno, un EP, di solito, è limitato a contenere pochi brani. Al massimo sette. Poi, ha continuato il cantante, si sono ritrovati con una produzione fluviale: 12 canzoni si sono materializzate – ammesso che la musica possa diventare visibile e tangibile – con facilità estrema. Come non bastasse, dopo qualche settimana, a queste si sono aggiunte altre due composizioni. Tutte di ottimo livello. Quindi, nelle pubblicazioni musicali post vacanze estive 2015, sarà utile tenere d’occhio questo lavoro che promette grandi cose.

I Def Leppard, che si sono formati a Sheffield, Regno Unito, nel 1977, sono famosi non solo per i loro sold out legati ai concerti spettacolari, ma anche per altre particolarità. Ad esempio, si può ricordare il fatto che siano dei musicisti, nel loro genere, particolarmente dotati. Poi, che abbiano anche, e probabilmente questa è la loro qualità artisticamente più rilevante, una spiccata capacità di scrittura: la loro specialità è quella di confezionare delle hit da classifica. Sicuramente, nel nuovo lavoro, dove e diversamente da altre situazioni trascorse, l’attività compositiva si è svolta all’insegna della libertà d’espressione, non mancherà qualche brano che terrà alta questa meritata caratteristica. Infatti, sempre Joe Elliot, ha dichiarato che, per la prima volta nella loro storia di musicisti, hanno lavorato a un album senza la supervisione di alcuno: completamente svincolati dal dire l’ultima su una melodia o un arrangiamento.

A quest’undicesimo album che risponde al semplice nome di “Def Leppard”, ha partecipato nelle vesti di produttore, Ronan McHugh. Tuttavia, la produzione non è stata completamente affidata a questo valido professionista, infatti e oltre alla composizione e agli arrangiamenti, gli stessi Def Leppard hanno contribuito in modo importante al mixing e al mastering del Cd ottobrino. Per la registrazione, invece, si sono affidati al Joe’s Garage studio. Se i pluripremiati “Pyromania” e “Hysteria” – che hanno venduto più di 10 milioni di dischi solo negli USA – sono diventati entrambi Dischi di Diamante, può darsi che anche per questo nuovo “Def Leppard” ci sia la speranza di guadagnare qualche titolo di merito: non fosse altro che per le condizioni serene che ne hanno visto la nascita.

La tracklist di “Def Leppard”

1. Let’s Go2. Dangerous

3. Man Enough

4. We Belong

5. Invincible

6. Sea Of Love

7. Energized

8. All Time High

9. Battle Of My Own

10. Broke ‘N’ Brokenhearted

11. Forever Young

12. Last Dance

13. Wings Of An Angel

14. Blind Faith

Stelle in movimento per Dolcenera

Sabato, 19 Settembre 2015

Le stelle di Dolcenera sono stelle coraggiose. Questo il concetto che permea il suo nuovo lavoro discografico.  Da qualche tempo è passata all’Universal. E’ stata una buona mossa. Vincente. La label le ha permesso un modo più libero di esprimere le proprie emozioni artistiche. I nuovi collaboratori le hanno dato la possibilità di essere se stessa. Senza remore. “Niente filler”, questa è stata la parola chiave che la invitava a mostrare senza filtri le proprie capacità. Da un punto di vista tecnico, la frase indica semplicemente di non creare riempitivi, o comunque canzoni che servano a occupare mero spazio sul Cd di turno. Sarà riuscita, la bella interprete salentina, con “Le stelle non tremano”, nell’intento?

A giudicare dal tempo occorso per la sua realizzazione – circa due anni e mezzo – e dall’ascolto, “Le stelle non tremano”, non possono che…emanare luce radiosa e bellicosa, visto che il timbro vocale di Dolcenera permette anche quel colore che oscilla tra dolce e amaro. D’altra parte, la cantante si chiama Dolcenera, dove il suffisso “nera” potrebbe benissimo essere assimilato al gusto aspro che, a volte, si sviluppa dalle pieghe roche della sua voce. Da un punto di vista stilistico, il nuovo album spazia in diverse direzioni, senza comunque spingersi, ad esempio, verso arrangiamenti alla Lemmy dei Motorheads , che potrebbero risultare eccessivi.

I colori che permeano il suo nuovo lavoro vanno dall’elettro – pop alle contaminazioni che i venti dell’est Europa, ormai da alcuni anni, soffiano su culture musicali più classiche come possono essere quelle francesi, spagnole e, ovviamente, italiane. Il trucco sta nel saper dosare bene questi colori: non è l’uso massiccio di essi che può creare la novità, ma piuttosto il loro utilizzo parsimonioso. È così che, ad esempio, ad un attento ascolto, è possibile notare che una certa melodia sa di balcanico, di bulgaro. Certo, come ha detto la stessa Dolcenera, non è semplicissimo dedicare attenzione a strumenti e arrangiamenti appartenenti ad altre culture. A dimostrazione, alcune cose, ha affermato l’artista, sono state scritte durante la tournée cinese: ecco, allora, che scatta non l’arbitrario, ma la ricerca musicale che viene fuori dal respirare “live”, letteralmente, un’altra cultura.

Dolcenera e i suoi musicisti hanno all’attivo una frequentazione ad ampio raggio dei generi musicali. Perciò, in questo ultimo lavoro, non manca neppure quel nascosto sapore anni cinquanta e sessanta riscontrabile anche nella produzione di colleghe d’oltreoceano. La data di uscita di “Le stelle non tremano”, 11 settembre, coincide di sicuro con l’attacco alle Torri Gemelle e all’America under attack. Tuttavia, come segnalato dall’entourage della cantante, quella data corrisponde anche al manifesto della lotta non violenta voluto dal grande Gandhi nel 1906: il titolo del nuovo album di Dolcenera, in definitiva, sta ad indicare che non bisogna avere paura.

Con Dolcenera (pianoforte e synth), nel disco sono presenti, Paolo Valli (batteria e percussioni); Antonio Petruzzelli (basso); Mattia Tedesco (chitarre); Michele Papadia (hammond e piano elettrico); Michele Monestiroli & orchestra (archi); Daniele Moretto (tromba e trombino barocco); Alessio Nava (trombone); Francesco Sighieri (cori).

Ecco i titoli dei brani presenti:

01. Niente al mondo 02. Immenso 03. Un peccato 04. Figli del caos 05. Accendi lo spirito 06. Credo 07. Il viaggio 08. 2vite 09. Fantastica 10. L’anima in una lacrima 11. Universale

Il film veneziano di Bellocchio 2015

Mercoledì, 9 Settembre 2015

Che s’intitola Sangue del mio sangue, e forse non è un caso (e non solo perché dentro c’è come al solito mezza famiglia, a partire dai figli Pier Giorgio ed Elena). In un tripudio di metafore e simbolismi (buoni sicuramente per un festival, un po’ meno per le sale). Mimmo Parisi, cantautore appassionato anche di film oltre che di musica, ha giustamente osservato che Bellocchio torna a declinare i temi a lui più cari – bellezza, follia, religione libertà -, tessendoli ancora una volta nei suoi luoghi natii, cinquant’annni dopo I pugni in tasca, tra le pietre scure affilate dal Trebbia e le strade addormentate di Bobbio, la sua città.

A Bobbio, in una prigione abbandonata nel convento di San Colombano, nel Seicento venne imprigionata Benedetta, una suora di clausura accusata di aver irretito un prete e per questo murata viva nella sua cella. Un destino simile a quello di Maddalena, la protagonista de La visione del Sabba (1988), rea di avere ucciso un cacciatore e per questo vittima della Santa Inquisizione. O, ancora, alla monaca di Monza dei Promessi Sposi, a cui Bellocchio dice di essersi ispirato. Il racconto parte con le atmosfere cupe de Il nome della rosa (inquinate da una colonna sonora sbagliatissima, i Metallica cantati dagli Scala & Kolacny Brothers), con tanto di sordidi personaggi “sacri” che commettono peccati in nome della religione.

I Fantastici Quattro 2015

Martedì, 1 Settembre 2015

I Fantastici Quattro stanno per tornare al cinema con un nuovo film, che ieri si è mostrato in un primo trailer. Il lungometraggio uscirà il prossimo agosto e sarà un reboot rispetto ai film usciti negli ultimi anni: abbiamo quindi nuovi attori, e una nuova narrazione sulla nascita del gruppo. Il trailer ci mostra infatti alcune immagini su ciò che porta i quattro ragazzi a diventare gli eroi che tutti conosciamo. Vediamo un centro di ricerca molto avanzato, controllato almeno in parte dai militari, dove si sta lavorando a una macchina per il viaggio interdimensionale. Saranno proprio i quattro giovanissimi a prendere parte a questo primo viaggio. Arrivati su un mondo alieno vivranno per poco l’emozione dei pionieri, perché un incidente li mette subito in difficoltà. Tornati a casa vengono messi sotto osservazione, e poco dopo i loro nuovi poteri si manifestano.

the fantastic four 2015 why miles teller thinks we re going to love it the new cast for f4

Il trailer ci offre un veloce sguardo su ognuno di loro: Mr. Fantastic, la Torcia Umana, la Cosa e la Donna Invisibile, vale a dire Reed Richards, Johnny Storm, Ben Grimm e Susan Storm. I quattro formeranno il famoso team di supereroi e si ritroveranno ad affrontare il loro nemico più famoso – vale a dire il Dottor Destino, alias Victor von Doom. I Fantastici Quattro è un film diretto da Josh Trank, un regista all’inizio della sua carriera che si è già distinto per l’insolito e ben realizzato Chronicle. Anche gli attori sono tutti giovani e relativamente poco conosciuti. Miles Teller (R. Richards) ha un ruolo secondario nella serie Divergent, Kate Mara (S. Storm) in “Transcendence” (ma forse è più famosa per House of Cards dove è Zoe Barnes), Jamie Bell (Ben Grimm) fu Billy Elliot e diede voce e Tintin, mentre Michael B. Jordan (J. Storm) ha lavorato nel citato Chronicle e in TV.

In effetti i Fantastici Quattro (2015) si è già distinto da tutti gli altri film dedicati ai supereroi dei fumetti, proprio per l’assenza di grandi divi tanto tra gli attori quanto dietro alla macchina da presa. Non solo, Josh Trank ha anche diretto un film fuori dagli schemi, insolito e coraggioso, che è piaciuto a molti ma non a tutti. Tutto questo non ci garantisce certo che sarà un bel film, ma ci fa ben sperare sul fatto che non sarà il solito comic-movie. Che dite, siete speranzosi?