Archive for Settembre, 2016

Rai1, programmi inutili

Venerdì, 30 Settembre 2016

 

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Quando la Rai deve rispettare gli orari, li rispetta. Non guarda in faccia nessuno.
“La scuola italiana deve mantenere la sua fondamentale funzione di garantire a tutti pari condizioni di partenza. Non devono essere il benessere familiare o l’elevato grado di istruzione dei genitori i fattori più importanti per assicurare ai giovani conoscenza e cultura”. È un passaggio del discorso del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione dell’anno scolastico a Sondrio. Il Presidente ha anche parlato di altri temi: i fondi del governo per l’edilizia scolastica, il bullismo, la crescita economica e l’occupazione.
Ci sono stati anche alcuni validi e interessanti interventi fatti dagli studenti. Uno, in particolar modo, fatto con l’ausilio dei sacchi della spazzatura, è stato veramente centrato e ben congegnato. Il tema era legato agli sbarchi dei disperati in Sicilia. Ad un certo punto, ex abrupto, la Rai ha pensato bene di tagliare il programma e immettere Antonella Clerici e quel suo inutile e disturbante ‘Prova del cuoco’. I ragazzi sono stati annullati con la loro rappresentazione. E’ incredibile, detto en passant, come tutte le tv, private e pubbliche, continuino a programmare ‘sta gente che continua a cucinare. La gente non lavora nelle miniere, ma pensa di nutrirsi come se spaccasse pietre a Yuma. Salvo poi andare a spendere soldi – che non ha – nelle palestre. Dove è andato a finire il buon senso?

Ligabue al parco di Monza

Lunedì, 26 Settembre 2016

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Era il 1986. Ligabue  aveva 26 anni e fondava la band Orazero. Al parco di Monza si narra la continuazione di quel ragazzo con la chitarra e tante cose da dire. Chissà quanti dei fan di Ligabue avranno capito l’inizio del concerto di questo settembre 2016: il cielo azzurro, un enorme traliccio, molto barocco, che scorre sullo schermo su note tratte dal Gugliemo Tell di Rossini. Era la sigla con cui iniziavano i programmi televisivi della Rai.

Ma anche chi non ha colto il riferimento capisce il senso: inizia la festa. Invitati, paganti, ma neppure troppo, 57,5 euro che coi tempi che corrono nei concerti è una cosa onestissima, 80 mila spettatori. E 50mila nella replica di domenica sera. E se si è fan del Liga, questa è davvero una festa: 32 canzoni che pescano a piene mani nel repertorio del rocker, comprese tante cose del passato, anzi a dirla tutta metà della scaletta è fatta di canzoni dello scorso millennio, unanimemente ritenuto il suo periodo migliore (basterebbe un disco come Buon compleanno Elvis a dire tutto).
Senza dimenticare le novità, dato che ci sono anche quattro canzoni dell’album Made in Italy, che uscirà il 18 novembre. G come giungla già è un tormento(ne) radiofonico, qui ecco svelate anche La vita facile (con pericolosi echeggi dei Queen), Ho fatto in tempo ad avere un futuro e Dottoressa, testi non esaltanti, ma brani che dal vivo rivelano il solito grande senso del ritmo.

Pubblicato il Cd che si ispira a Dylan Dog

Sabato, 17 Settembre 2016

 

“Non sono mica Dylan Dog” è stata pubblicata l’11 settembre 2016. Si tratta di un omaggio a un personaggio del fumetto che, pur con un esordio sfavorevole – il primo numero andò quasi del tutto invenduto – si è comunque imposto. La canzone “Non sono mica Dylan Dog” è, va da se, ispirata al popolare personaggio noir segnalato, per l’appunto, Dylan Dog. Il 29 settembre 2016 Bonelli e Tiziano Sclavi – rispettivamente casa editrice e inventore del ‘detective dell’incubo’ – ne celebrano i 30 anni di pubblicazione. Il rocker Mimmo Parisi, in questo brano, lo cita e ne fa un veicolo di riflessione.

Agnelli, il portatore del nuovo

Sabato, 17 Settembre 2016
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Il capo della band più innovativa italica, ha parlato. Che dire? E’ proprio vero che quando non si ha niente da dire e dare, si è sfrontati. Agnelli che dice a qualcuno che è antico, mancava. Manuel dovrebbe ricordarsi che lui e i suoi sodali sono nati vecchi. Se qualcuno dei critici non glielo ha mai detto, sia agli Afterhours che ai Timoria e a tanti altri della penisola italica, è il caso di fare ammenda: tutta quella fronda appartenente al loro genere sono sfrontatamente incapaci.
Hanno delle composizioni al limite del beat, non sanno come si tenga in mano una chitarra – non dico come Malmsteen, ma almeno come i chitarristi che impazzano adesso con il loro plettro che batte pericolosamente su quel miserando mi cantino, sempre in ottavi, con un unico dito che, poverino non ne può più – I testi di questi sedicenti musicisti alla Agnelli, poi, sono nei pressi dello Zucchero pensiero, tra citazioni di galli da pollaio e amenità simili. Comunque, il frontman degli Afterhours è diretto, spietato e duro nei suoi giudizi: la prima puntata del talent show è tutta nel suo segno.

Manuel Agnelli si impone subito da protagonista nella prima puntata del talent show che festeggia l’edizione numero 10: nella rinnovata giuria accanto a Fedez, Arisa il debutto di alvaro Soler e Manuel Agnelli. è soprattutto quest’ultimo, cantante della rockband Afterhours a lasciaer il segno tra il pubblico e i concorrenti.

Un singolo per Dylan Dog

Martedì, 6 Settembre 2016

La cover del nuovo singolo

Il 29 settembre Dylan fa 30 anni. No, non si sta parlando di Bob. Il Dylan citato è fatto di carta, disegni e parole. Insomma, si tratta di Dylan Dog. Inoltre, fra qualche giorno, sui digital store si potrà ascoltare il nuovo singolo di Mimmo Parisi Non sono mica Dylan Dog”, brano ispirato al popolare fumetto che Tiziano Sclavi e la casa editrice Bonelli – che pubblica il notevole Tex – lanciarono il 29 settembre 1986.

Il Cd

Non sono mica Dylan Dog”, oltre a essere il primo singolo targato 2016, per Parisi, vuole essere anche un omaggio ai 30 anni del personaggio che annoverava tra i suoi estimatori anche il filosofo Umberto Eco.

Dylan Dog come metafora

La canzone, un testo che usa come pretesto i “mostri” che popolano le storie di Dylan e Groucho, presenta un arrangiamento tipico del cantautore bolognese: rock fatto con le chitarre. Il testo riserva particolare attenzione, come abitudine di Mimmo Parisi, all’aspetto sociale.

Rock e fumetti, Dylan Dog

Martedì, 6 Settembre 2016

La cover del nuovo singolo

 

Fra qualche giorno, sui digital store si potrà ascoltare il nuovo singolo di Mimmo Parisi Non sono mica Dylan Dog”, brano ispirato al popolare fumetto che Tiziano Sclavi e la casa editrice Bonelli – che pubblica il notevole Tex – lanciarono il 29 settembre 1986.

Il Cd

Non sono mica Dylan Dog”, oltre a essere il primo singolo targato 2016, per Parisi, vuole essere anche un omaggio ai 30 anni del personaggio che annoverava tra i suoi estimatori anche il filosofo Umberto Eco.

Dylan Dog come metafora

La canzone, un testo che usa come pretesto i “mostri” che popolano le storie di Dylan e Groucho, presenta un arrangiamento tipico del cantautore bolognese: rock fatto con le chitarre. Il testo riserva particolare attenzione, come abitudine di Mimmo Parisi, all’aspetto sociale.

Concerto gratuito di Francesco Sarcina

Martedì, 6 Settembre 2016

 

Enna, Cultura

GAGLIANO. «Per due mesi abbiamo allietato le piazze estive dei gaglianesi». Lo ha detto Gioiana Di Gesu, giovane presidentessa dell’ associazione «Ama Gagliano», che esprime così la soddisfazione del proprio gruppo per i due mesi di eventi organizzati, in collaborazione con il Comune, che si sono conclusi con lo spettacolo di Francesco Sarcina, ex frontman de «Le Vibrazioni», il cui arrivo in paese, per un concerto gratuito che si è svolto nella classica cornice del Piano Puleo, ha attirato visitatori da tutti i paesi dell’ hinterland.