Archive for Dicembre, 2016

M5s, il Movimento delle persone corrette

Martedì, 27 Dicembre 2016

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Dei nomi papabili per la conduzione del M5s, nessuno rimanda a quelli conosciuti. Ancora una volta si è di fronte a un Movimento Nuovo e che vuol tagliare col passato

Al di là delle cretinate legate al cosiddetto scandalo Raggi (come se il primo cittadino di Roma avesse partecipato attivamente alle ‘avventure’ del signor Marra!), i votanti M5s, interpellati, hanno reagito diversamente dai soliti simpatizzanti degli altri partiti che, notoriamente, sono tutti del parere che “…non si può far niente” e scelgono di votare alla cavolo di dog! Comunque, il caos provocato dall’arresto per corruzione di Raffaele Marra e le seguenti dimissioni del vicesindaco Daniele Frongia e del capo-segreteria Salvatore Romeo, non intaccano più di tanto la credibilità del Movimento 5 Stelle. Soprattutto in proporzione alla gravità dei fatti e alla copertura mediatica che ad essi è stata data. Rispetto al 12 dicembre, secondo il nuovo sondaggio Ipsos pubblicat dal Corriere della Sera, il Movimento 5 Stelle perde l’1,5% (30%) permettendo al PD di raggiungerlo e superarlo con il 30,3% (+0,5%) nelle intenzioni di voto. Rimane stabile la Lega Nord al 12% mentre cresce di quasi un punto (+0,8%) Forza Italia, rinvigorita dalla vittoria del “No” al referendum del 4 dicembre.

Kasabian, nuovo tour per il 2017

Giovedì, 22 Dicembre 2016

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Anno denso di impegni per Sergio Pizzorno e compagni

Il gruppo di Leicester, i Kasabian, torna live nel 2017 con un nuovo tour a distanza di tre anni dall’ultimo album “48:13” con cui i Kasabian hanno celebrato e festeggiamo i loro 10 anni di carriera. Il 2017 sarà un anno denso di impegni per Sergio Pizzorno e compagni che torneranno sotto i riflettori per presentare dal vivo il loro ultimo e attesissimo lavoro discografico che uscirà la prossima primavera. Il tour dei Kasabian prevede anche tre imperdibili tappe italiane: si partirà il 19 luglio dal Teatro Antico di Taormina, poi il 21 luglio la tappa nella Capitale al PostePay Sound Rock’in Roma dell’Ippodromo delle Capannelle prima di salutare il Belpaese il 23 luglio al Lucca Summer Festival.

Di Maio querela i giornalisti

Martedì, 20 Dicembre 2016

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Di Maio, del M5S, ha già demandato il caso ai suoi legali


“Stamattina sono costretto a querelare alcuni giornalisti che hanno scritto articoli vergognosi su di me e a citare per danni i loro editori. Mi attribuiscono frasi e condotte sul ‘caso Marra’ che sono pura invenzione”. Lo scrive su Fb il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, esponente di prima linea del M5S. “A me dispiace doverlo fare – prosegue – Non so se rispondono a logiche vergognose dei loro editori. Ma altrettanto vergognose sono le frasi inventate e i retroscena inesistenti. Sia chiaro che non ho mai garantito per Marra dicendo che fosse ‘pulito’, è un’invenzione vera e propria. Il ricavato della querela sarà donato al fondo per le piccole e medie imprese italiane. Non voglio intascare un euro, ma tutelare la verità. Ho appena dato mandato al mio avvocato”, conclude.

Stato e bail-in. Quali i rischi per correntisti e azionisti?

Martedì, 20 Dicembre 2016

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Partita l’operazione per l’aumento di capitale da 5 miliardi. Le scelte possibili e le conseguenze

Ecco cosa potrebbe accadere ai diversi portatori di interesse nei confronti della banca senese nelle diverse ipotesi ancora aperte.
Correntisti o possessori di cassette di sicurezza
I titolari di conto corrente sono gli ultimi ad essere coinvolti e lo verrebbero solo in caso di bail-in per chi ha depositi sopra i 100.000 euro e solo per la parte superiore a quella soglia. Chi ha una cassetta di sicurezza, così come i titolari di conto titoli, non corre alcun rischio perché la banca svolge il ruolo di custode dei beni o degli investimenti.
Detentori di Fondi comuni o delle gestioni patrimoniali
In questi casi non c’è un rapporto di credito diretto con la banca. Il patrimonio dei fondi è separato da quello dell’istituto, mentre, nel secondo caso, la banca ha solo una delega per la gestione.
Azionisti
Sono quelli che rischiano di più. Se anche il salvataggio privato riuscisse è più facile che le nuove azioni siano emesse a un prezzo vicino al minimo di 1 euro che non a quello massimo di 24,9 euro, ‘azzerando’ di fatto il capitale esistente (l’attuale valore della banca potrebbe scendere fino a 29 milioni di euro). Il valore delle attuali azioni risiede nel diritto di vedersi attribuita la tranche junior della cartolarizzazione che dovrà cercare di recuperare 27,7 miliardi di sofferenze di Mps. Ma a loro andranno solo i soldi che verranno recuperati una volta rimborsate le tranche senior e mezzanine. Dunque un valore molto incerto, il cui fair value (valore equo) è stato quantificato in 427 milioni di euro da Mps. Sia in caso di burden sharing che di bail-in, gli azionisti sarebbero i primi a pagare perdendo tutto.
Obbligazionisti subordinati
Tra i titolari di bond sono quelli più a rischio di perdite. Nel caso in cui dovesse riuscire il salvataggio privato chi convertirà si troverà in mano titoli Mps, esponendosi alle incertezze sul rilancio della banca, mentre chi non convertirà conserverà le proprie obbligazioni e verrà rimborsato a scadenza. Se però le conversioni fossero troppo risicate Mps potrebbe non trovare i cinque miliardi necessari per evitare l’intervento dello Stato con il conseguente ‘burden sharing’. In tal caso i bond subordinati verrebbero comunque convertiti in azioni, in questo caso forzatamente, ma a un rapporto di cambio inferiore a quello offerto dalla banca (che darà azioni per un controvalore compreso tra l’85% e il 100% del valore nominale dei bond). Da qui il dilemma tra conversione e non conversione di cui sono prigionieri gli obbligazionisti, a partire da quelli retail. In caso di ‘burden sharing’, i 40 mila piccoli risparmiatori che hanno sottoscritto oltre 2 miliardi di bond subordinati Mps possono anche sperare in un ristoro da parte dello Stato, che dovrà però essere compatibile con le regole europee, ad esempio provando che c’è stato un caso di ‘misselling’, cioè di vendite inappropriata a soggetti che non erano in grado di cogliere i rischi dei titoli che andavano ad acquistare. Una procedura dagli esiti incerti e da cui sarebbero esclusi gli investitori istituzionali, che hanno in mano altri 3 miliardi di bond.
Obbligazionisti senior
Sono gli obbligazionisti più garantiti, che potrebbero essere chiamati a contribuire al salvataggio, comunque dopo azionisti e obbligazionisti subordinati, solo in caso di ‘bail-in’. Non corrono rischi se il salvataggio privato andrà in porto e neppure in caso di ‘burden sharing’.

Max Mara, come lo script di un film

Sabato, 17 Dicembre 2016

 

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Uno show ideato come lo script di un film, incentrato sull’arte spesso forte e critica di Liu Wei, unita ai valori del marchio. Terreno d’incontro è il paesaggio urbano: facile comprendere come Wei già autore nel 2005 di opere come Love it! Bite it!, città creata con biscotti per cani, ma anche visioni di grattacieli plasmati con carta di libri riciclata o Don’t Touch, tempio sospeso in cuoio, legno e metallo sia stato l’innovatore prescelto per rappresentare l’heritage di un marchio saldo nel passato ma proiettato verso il futuro, con una vivace innovazione tecnologica. E fra stoffe lavorate da profili geometrici come mappe si delineano i confini della capsule collection Max Mara + Liu Wei Special Edition, undici pezzi dove le intramontabili sfumature della maison (cammello, bianco e nero) si uniscono agli ideali di progresso dell’artista che, cresciuto in un periodo di rapida urbanizzazione, ha spesso rivolto il proprio lavoro a queste tematiche.

«Il ruolo della donna in Cina è ormai uguale a quello internazionale» spiega Wei Wang, 53 anni, Founder&Curator del Long Museum di Shanghai e celebre collezionista. Una delle tre personalità cinesi scelte dal brand non solo per interpretare alcuni capi nei rispettivi luoghi di lavoro, ma per esprimere valori e opinioni sulla moda e la città, l’arte e la donna. Ho personalmente curato She, mostra d’artiste femminili, numerose le cinesi. Avendo diretto molte gallerie non posso sopportare la mancanza d’evoluzione. E la mia passione per l’arte si tramuta naturalmente in un desiderio di condivisione, riconoscimento e di una precisione che, in questi capi, risiede nell’e- sattezza del taglio: un abito fatto per attrarre lo sguardo ha spesso una linea impeccabile».

 

La battaglia dei Troll

Sabato, 17 Dicembre 2016

 

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In seguito alla sconfitta della Regina delle Nevi, il regno dei troll è tornato a prosperare. Orm, però, cui non viene riconosciuto il ruolo avuto nella battaglia, è costretto a prestare servizio in miniera. Insoddisfatto della sua vita, un giorno si reca al Palazzo Reale per magnificare le sue azioni di guerra, ricorrendo a molte bugie che non tarderanno a venire a galla. Il piccolo troll finirà così per capire sulla propria pelle come l’inganno non conduca alla felicità, né all’amicizia o al vero amore.

A Varsavia si difende la Costituzione

Sabato, 17 Dicembre 2016

 

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In Polonia, i manifestanti radunati davanti al palazzo presidenziale chiedono al capo dello Stato di proteggere la costituzione da una serie di misure del governo – ritenute anti-democratiche – mentre la crisi politica nel Paese si fa sempre più profonda.

Una folla di duemila persone sta protestando al grido di “libertà, uguaglianza e democrazia”, agitando le bandiere polacca ed europea. Il partito, che in questi mesi ha aumentato la spesa sociale, rimane popolare tra molti polacchi, in particolare tra coloro che vivono fuori delle città.

Le proteste degli ultimi giorni sono divampate a seguito del piano del governo di limitare l’accesso ai giornalisti ai lavori del Parlamento, una mossa considerata anti-democratica dagli oppositori e fanno seguito alla manifestazione di ieri sera davanti al Parlamento.

Moretti beccata dall’ ‘influenza indiana’

Sabato, 17 Dicembre 2016

 

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Alessandra Moretti, capogruppo democratico del Pd in Consiglio regionale del Veneto non ha potuto partecipare. Mannaggia!. C’era da discutere sulla stabilità. Ma lei era instabile. Cosa vuoi discutere se si è instabili? Bisogna essere stabili per stabilire qualcosa. Va be’. Per fortuna è arrivato uno scatto dai mille accecanti colori, come le caleidoscopiche copertine dei dischi psichedelici di fine anni Sessanta fiorite in musica dopo il pellegrinaggio beatlesiano alla corte del Maharishi. Un gruppo di donne sedute, col capo coperto e in abiti tradizionali, sullo sfondo di un tempio. In primo piano, accosciata, Alessandra Moretti, capogruppo democratico del Pd in Consiglio regionale del Veneto. Lei, Alessandra, veste all’occidentale, sul capo non il velo, solo occhiali da sole tra i capelli. Ma è sulla sua fronte che spicca il vermiglio contorno del “terzo occhio”. Che forse la aiuterà a scrutare dentro se stessa e a spaziare nella sua coscienza superiore. Ma di certo non l’ha aiutata a pre-vedere la polemica, per lei “surreale”, in cui si è infilata proprio a causa di quella foto.

Alessandra Moretti l’ha caricata sul suo profilo Instagram. Attirando si di sè il “grande occhio” dei nostri tempi, lo sguardo digitale dei social, che tutto vede e tutto sa. Così, è stata facilmente scovata e segnalata, per il disappunto dei colleghi di partito in Consiglio regionale. A cui nei giorni scorsi Alessandra Moretti aveva comunicato via chat la sua assenza nella seduta assembleare dedicata alla discussione della legge di stabilità. Motivazione: malattia. Per questo, i consiglieri dem ci sono rimasti male nello scoprire che la loro capogruppo era invece in India. E anche parecchio male, a giudicare dai commenti filtrati, dove c’è chi ha subito ricordato un altro viaggio della Moretti a Miami. E chi invece, come emerge sul Fatto Quotidiano, la percentuale di assenze in Consiglio della capogruppo: 27,78%. Il dettaglio dello “score” di Alessandra Moretti lo si può leggere sul sito del Consiglio Regionale veneto nella pagina “trasparenza” appositamente dedicata: 25 assenze e 65 presenze.

 

Contro il M5s ci provano sempre

Venerdì, 16 Dicembre 2016
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“Perquisizioni? Nulla da nascondere. Messo a disposizione i documenti richiesti in assoluta serenità”. Così in un tweet Virginia Raggi replica a stretto giro di posta alla notizia.
Virginia Raggi risponde anche sulla vicenda Muraro: “Io non sono entrata nel merito dell’avviso di garanzia a Paola Muraro: quando lei ha presentato le dimissioni io le ho accolte. Sarà la magistratura a chiarire se ci sono profili d’illegittimità o meno. L’avviso di garanzia come l’invito a comparire è un atto dovuto quindi ritengo che la posizione della Muraro sarà chiarita dalla magistratura e non voglio fargli un processo in questa sede”.

Ecco il nuovo(?) Governo

Lunedì, 12 Dicembre 2016

Alle 20, il governo Gentiloni, giurerà di fronte al presidente della Repubblica. E’ il numero 64 della storia repubblicana. Il presidente del consiglio incaricato ha sciolto la riserva e ha comunicato la lista dei ministri che lo affiancheranno nell’esecutivo. Il popolo italiano ha votato. Non è stato capito. L’affetto per la vecchia guardia è forte. Come si fa a interrompere la catena che parte da Napolitano, Monti, Fornero e Renzi? E’ stata una stagione splendida per la politica italiana. Per loro, ovviamente.