Archivio per la categoria ‘Concerti’

Zen Circus a Modena e Mimmo Parisi a Bologna

Domenica, 26 Marzo 2017

Rock italiano e romanzi per chi non vuole cedere

Modena. «Il filo conduttore dei testi è un’ipotetica terza guerra mondiale, da noi invocata provocatoriamente come unico modo per capire chi è amico e chi nemico, per liberarsi da sovrastrutture inutili che ci imbrigliano fino a renderci impotenti» spiega la band all’unisono. «Fino a quando non sarà fisicamente a casa nostra, la guerra non ci tangerà e continueremo a fare finta di nulla».

Torna il grande rock italiano con una serata firmata Zen Circus, in concerto questa sera 25 marzo all’Off. Il live rappresenta la decima tappa del secondo tour nazionale “La terza Guerra Mondiale”, che lancia l’omonimo album della band toscana, uscito lo scorso settembre e disponibile in tutti i negozi di musica e online.

Invece, a Bologna, Mimmo Parisi, cantautore ma anche scrittore – il suo ultimo libro “Sono tornati i Braccialetti Rossi” è stato pubblicato a gennaio 2017 – , è reduce del concerto on line di due giorni fa. Come sanno tutti quelli che, al posto del solito film serale, hanno scelto di mettersi di fronte al computer per seguire i suoi filmati. Ovviamente, Parisi, non è dell’avviso che bisogna, in futuro, rassegnarsi al concerto virtuale.

Tutt’altro. Quelli che conoscono bene questo romanziere e cantautore, sono ampiamente convinti delle parole di Mimmo: “La via virtuale che porta un video, un racconto, un romanzo o una canzone è benvenuta; nondimeno, la strada maestra è il live; anche per avvicinarsi alla lettura, meglio andare da Feltrinelli e incontrare il proprio artista preferito piuttosto che limitarsi a leggerlo o ascoltarlo”. Insomma, sembra dire Mimmo Parisi, quando è possibile il ‘reale’, è da preferire.

 

Niente vallette a Sanremo

Giovedì, 12 Gennaio 2017

 

Sanremo 2017, Carlo e Maria: «Il nostro Festival, fra scalini e cachet»

 

A Sanremo ci hanno tolto le vallette. Che poi non si potevano più chiamare vallette perché era offensivo ma insomma quello facevano. Ci aveva già provato la Clerici nel 2010 ma era diverso, poi lei è una donna, è super debordante, si e ci basta. Con Conti è diverso, lui le vallette ce le aveva garantite. E invece all’Ariston non ci sarà neanche una ragazza. Come dire che tolgono l’orchestra dal vivo, la scala sul palco, i fiori. Un mito che viene giù come la statua di Saddam. Niente modelle sconosciute e mute né showgirl alle quali invece era concesso proferire almeno una battuta da oratorio. Niente abiti di improbabile sontuosità, caviglie che non conoscono la ritenzione, passerelle acrobatiche su sandali alti come la Burj Khalifa premiate con un bouquet di gladioli. Mai più frasi scandite con verve post-ischemica, titoli di canzoni con accento céco, nomi di cantanti tradotti in un singulto cercando la complicità del conduttore con l’espressione della mucca che guarda il treno. A tutte le Cannelle e le Mràzovà della storia va un pensiero d’affetto. Madalina Ghenea sarà per sempre la nostra Teruo Nakamura.

Foo Fighters, novità 2017

Giovedì, 5 Gennaio 2017

 

 

 

 

Notizie dai Foo Fighters, da Mimmo Parisi.
Qualcosa bolle in pentola in casa Foo Fighters. Una buona notizia per tutti i fan: pare che per tutto il 2017, saranno impegnatissimi in studio. L’uscita de nuovo album della band sembra essere programmata per il 2018; il loro ultimo album, da cui sono trascorsi ben tre anni, Sonic Highways, venne pubblicato nel 2014. Dopo quattro anni (anche se speriamo ce la faranno in tre) finalmente avremo nuovi inediti da ascoltare.

A confidarlo recentemente, è stato l’organizzatore del Bottle Rock Festival, Dave Graham, che ha detto che la band sarà impegnata per tutto l’anno su un nuovo album, e la data in concerto annunciata per quest’anno, potrebbe essere l’unica negli Stati Uniti.

 

Incendio a Oakland

Sabato, 3 Dicembre 2016
Risultati immagini per incendio di locale
In un locale notturno a Oakland, 9 persone sono morte nell’incendio sviluppatosi vicino San Francisco, in California. Lo riferisce la polizia. I media locali parlano di sono almeno 20 persone disperse. Nel locale era in corso il concerto di un gruppo elettronico, i Golden Donna, a cui stavano assistento una cinquantina di persone. Secondo la Bbc, non si trattava di un vero e proprio locale per concerti: l’edificio ospita studi di artisti. Secondo il capo dei pompieri Teresa Deloach-read, citato dalla Bbc, il locale dove si teneva il concerto era sprovvisto di estintori. Sulla pagina di Facebook dell’evento si legge che si tratta di una serie di sette appuntamenti organizzati in un luogo segreto nella parte orientale della città, e che sono annunciati solo nel giorno in cui si svolgono.

Celine Dion e il suo nuovo album

Mercoledì, 27 Luglio 2016

Tra i collaboratori che hanno partecipato alla realizzazione del nuovo album di Céline Dion, intitolato Encore Un Soir, sono presenti Francis Cabrel, Serge Lama , Jacques Veneruso , e il francese Slam poeta del Grand Corps. L’album uscirà il 26 agosto e, come apripista, c’è l’omonimo singolo scritto da Jean-Jacques Goldman Malade.

L’album sarà disponibile in pre-ordine a partire da Giovedi, 21 luglio . Ma mentre aspettiamo , è possibile ascoltare l’ ultimo singolo della cantante canadese per avere un assaggio del suo nuovo disco.

Tracklist di Encore Un Soir 1. Plus qu’ailleurs 2. L’étoile 3. Ma faille 4. Encore un soir 5. Je nous veux 6. Les yeux au ciel 7. Si c’était à refaire 8. Ordinaire 9. Tu sauras 10. Toutes ces choses 11. Le bonheur en face 12. À la plus haute branche 13. À vous 14. Ma force 15. Trois heures vingt (Remastered)

Steve Vai nel castello di Udine

Sabato, 16 Luglio 2016
Dopo l’apertura affidata a Gianni Rojatti e i Dolcetti, è stata la volta dell’americano. Sì, ma di origine italiana. La cornice? Semplice, quella suggestiva del Castello di Udine. Lui, il 7 luglio 2016, si è presentato colorato, allegro. Di chi si parla? Di sua grandiosità Steve Vai. Il guitar hero – forse uno dei primi e più eclettici nel suo spostarsi dalle follie zappiane al melodic rock degli Whitesnake per poi diventare antesignano del prog metal – non si è risparmiato, superando abbondantemente le due ore di musica. Sempre pronto allo scherzo e abilissimo a coinvolgere il pubblico, Vai si è esibito in uno show pirotecnico, imperniato sulla riproposizione del seminale “Passion And Warfare”, a 25 anni dalla sua uscita. “Quando è uscito l’album non ho avuto il coraggio di portarlo in tour: era troppo difficile da eseguire dal vivo, e mi sono detto che avrei avuto bisogno di una band davvero all’altezza prima di sentirmela di farlo. Ecco, è arrivato il momento e la band è questa!”
Dopo una mezz’oretta di “riscaldamento” con un excursus sulla carriera di Vai – apertura con “Bad Horsie” da “Alien Love Secrets”, poi “The Crying Machine” da “Fire Garden”, “Gravity Storm” da “The Story Of Light” e “Whispering A Prayer” da “Alive In An Ultra World” – è partita l’esecuzione del capolavoro, dall’inizio alla fine, con il fondamentale lavoro della band, appunto! La performance è stata di quelle che scuote, emoziona e fa venire brividi e ricordi, complici le immagini che scorrono sullo schermo alle spalle dei musicisti e che mostrano i video dell’epoca, tra il kitsch e il tuffo al cuore. Nel corso del concerto, spazio a tre gustose e divertenti jam virtuali con Joe Satriani, John Petrucci e Frank Zappa: in quest’ultimo caso, sul megaschermo le immagini di un concerto con uno Steve Vai appena ventunenne, catapultato sul palco accanto ad un genio della musica dei nostri tempi. e proprio a seguire “Stevie’s Spanking”, Steve Vai chiama sul palco una donna e un uomo che si offrono volontari dal pubblico, per far loro improvvisare la canzone che vogliono, eseguita “a comando” dai musicisti della sua band. Vai chiude con “Racing The World”, salvo poi essere richiamato sul palco per un bis, ovvero la monumentale “Fire Garden Suite IV – Taurus Bulba”: sullo schermo epiche immagini di guerra e lo sguardo serio e impegnato di un musicista che oggi, invece, è capace di conquistare, oltre che con la propria abilità tecnica, con un grande senso dell’ironia, ingrediente fondamentale per la piena riuscita di un concerto davvero “oltre”.
A proposito e andando indietro nel tempo, lo sapevate cosa ha combinò il buon Steve in un film che fece scalpore, Mississipi Adventure (Crossroads)? Il brano eseguito era il Capriccio Numero 5 Op. 1 di Paganini. All’epoca fece impazzire tutti nel tentativo di riprodurla. Poi si scoprì che quel bastardo di Steve Vai aveva aggiunto un tasto alla chitarra, utilizzando un filo di rame, per poter fare l’ultima nota!