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I tagli che penalizzano il 2017

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Il bilancio 2017 della presidenza del Consiglio annota i nuovi stanziamenti previsti: 45 milioni di euro per il G7 di Taormina, 201 milioni per il personale (7 in più rispetto al 2016), 90 milioni in più per i contenziosi. E persino 100mila euro destinati a iniziative per «valorizzare e diffondere» il tema delle riforme costituzionali e istituzionali, come se il Referendum non avesse mandato a casa Renzi.

Intanto, nell’anno precedente, ci sono stati i tagli riservati al budget della Protezione civile, più povera nel 2017 di ben 71 milioni di euro.  Ovviamente, i tagli (che non salvano niente, escluso la salvaguardia degli stipendi di chi gestisce) vanno in tutte le direzioni.

Si va dal costo di gestione dei trasporti aerei (sforbiciata da cinquecentomila euro: 1,8 milioni nel 2016, 1,3 quest’anno) alla spesa per comunicazioni e telecomunicazioni d’emergenza, scesa da miseri 50mila ad appena 20mila euro. Centomila euro vengono risparmiati sull’acquisto, noleggio e gestione dei mezzi di trasporto.

Tra gli interventi sparisce del tutto la previsione di un fondo per la prevenzione del rischio sismico, che pure in Italia pare concreto. E invece dai 44 milioni di euro previsti nel 2016 si passa a zero nel bilancio di previsione 2017 (anche se la voce dovrebbe semplicemente finire trasferita nei bilanci del ministero dell’Ambiente, stando alla nota preliminare).

Colpi di rasoio anche sulle spese per investimenti: vanno da 5 milioni a zero euro le spese per realizzare «interventi infrastrutturali connessi alla riduzione del rischio sismico», e cala di altri 9 milioni il «fondo per le emergenze nazionali», che passa da 249

A Varsavia si difende la Costituzione

 

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In Polonia, i manifestanti radunati davanti al palazzo presidenziale chiedono al capo dello Stato di proteggere la costituzione da una serie di misure del governo – ritenute anti-democratiche – mentre la crisi politica nel Paese si fa sempre più profonda.

Una folla di duemila persone sta protestando al grido di “libertà, uguaglianza e democrazia”, agitando le bandiere polacca ed europea. Il partito, che in questi mesi ha aumentato la spesa sociale, rimane popolare tra molti polacchi, in particolare tra coloro che vivono fuori delle città.

Le proteste degli ultimi giorni sono divampate a seguito del piano del governo di limitare l’accesso ai giornalisti ai lavori del Parlamento, una mossa considerata anti-democratica dagli oppositori e fanno seguito alla manifestazione di ieri sera davanti al Parlamento.

Ecco il nuovo(?) Governo

Alle 20, il governo Gentiloni, giurerà di fronte al presidente della Repubblica. E’ il numero 64 della storia repubblicana. Il presidente del consiglio incaricato ha sciolto la riserva e ha comunicato la lista dei ministri che lo affiancheranno nell’esecutivo. Il popolo italiano ha votato. Non è stato capito. L’affetto per la vecchia guardia è forte. Come si fa a interrompere la catena che parte da Napolitano, Monti, Fornero e Renzi? E’ stata una stagione splendida per la politica italiana. Per loro, ovviamente.

Federica e i ‘Kolors’ della musica

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Intanto, un caloroso e big thank you a chi mi ha fatto conoscere questa storia stupenda, ovvero, il cantautore emiliano Mimmo Parisi. Quindi, nel caso si dovesse giustificare la presenza della musica nella narrazione che segue, con il suo apporto si sarebbe già più che a posto. Ma, come a volte capita di dire, il piatto forte del discorso è un nome che, dopo l’esordio fortunato ad ‘Amici’, si è ritagliato un posto di attenzione in qualità di artista sincero. Quindi, il nostro, ha impresso con colori sgargianti il proprio nome nel variegato panorama musicale dell’italica penisola.

Ho detto ‘colori’? Ebbene, sì. Colori. Ma, forse e con più facilità, si può arrivare a lui dicendo ‘Kolors’. Okay, mettiamoci pure l’articolo. Ci siete? insomma: ‘The Kolors’! e dove conduce un nome così se non a Antonio Fiordispino? Vedo che qualche faccia è ancora dubbiosa. Va bene, lasciamo stare il gioco della battaglia navale e buttiamo il nome fuori: ‘Stash’! Bene, sento già gli strepiti di assenso.

Questo è il protagonista, ma, come ogni storia che si rispetti, manca la protagonista. Niente paura. C’è e si chiama Federica C. Una nuova cantante? Può essere. Bisognerà però parlarne fra qualche anno. Già, perché e per ora, è solo una ragazzina dodicenne con la passione per il canto. ‘Solo’? No. Federica è una combattente. Il suo nemico ce l’ha addosso e da qualche tempo è costretta a subire alcuni interventi chirurgici. Pensate che possa essere altro, l’eroismo? Di Federica si può aggiungere che, quando affronta la sala operatoria, non si avvia con solo negli occhi l’ultimo sorriso mesto dei suoi. Come tutte le ragazzine della sua età, ha i suoi sogni che le fanno compagnia. E uno di questi è ‘Stash’.

Val la pena segnalare che, per quanto si sia legati al proprio pubblico, un artista non sempre ha tempo per confrontarsi con lui. Non per ‘Stash’ che, avendo appreso da Instagram  dell’ennesima seduta chirurgica di Federica, programmata per il 25 novembre 2016, ha chiamato la ragazzina per incoraggiarla e per augurarle buona fortuna. Inutile dire che i minuti trascorsi al telefono con il suo idolo – umano, troppo umano avrebbe detto Nietzche – hanno fatto crescere due alette a Federica che, incurante dei medici, infermieri e altri piccoli pazienti della Pediatria dell’ospedale Bellaria di Bologna, si è messa a volare nel corridoio del reparto. E nel cielo del suo futuro che, prima o poi, sarà sgombro dalle nuvole che faranno posto a una luminosità radiosa. Auguri Fede!