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Quando Dylan Dog chiama Argento risponde

Venerdì, 9 Giugno 2017

nonsonoFILM
“Vi presento un nuovo autore di Dylan Dog. Nessuno scherzo: ha scritto una storia. #argentovivo #darioargento #dyd #dylandog”: lo annuncia così, con un messaggio e uno scatto insieme al maestro dell’horror italiano immortalato all’Etna Comics 2017, il festival internazionale del fumetto e della cultura pop che si è aperto ieri, primo giugno, a Catania, sul suo profilo Facebook.

Lui si chiama Roberto Recchioni, è il giovane direttore della collana dedicata a Dylan Dog, e ha da poco lanciato nel mondo social la notizia che ha fatto tremare (letteralmente) i polsi agli amanti del genere horror, non solo al cinema. Recchioni, responsabile delle sorti dell’indagatore dell’incubo – il personaggio nato dalla mente di Tiziano Sclavi e creato graficamente da Claudio Villa nel 1986 – ha portato così un ulteriore elemento d’innovazione in casa Sergio Bonelli Editore, dal 1940 leader del nostro fumetto popolare.

Insieme a questa notizia fenomenale, arriva una novità anche dal mondo della musica rock. Dire “rock” e “fumetto” è dire “Non sono mica Dylan Dog”, il brano che il rocker emiliano Mimmo Parisi ha scritto e pubblicato nel settembre dello scorso anno. Per i festeggiamenti dell’”indagatore dell’incubo”, infatti, il cantautore aveva previsto un suo omaggio alla figura inventata da Tiziano Sclavi. Il brano ha portato fortuna a Parisi e ha portato anche una nuova copertina. Infatti, Massimo Arcieri – autore di tante copertine di graphic novel – ha presentato al cantante una sua proposta per collegare rockfumetto e cinema. La risposta è stata positiva. Con grande entusiasmo, il cantautore bolognese ha ringraziato e ha detto a Massimo che, per il futuro, sicuramente gli chiederà di collaborare ancora.

 

Milano, l’esposizione su Dylan Dog

Venerdì, 4 Novembre 2016

 

Tiziano Sclavi, mostra, Cd e fumetto all'insegna di Dylan Dog

 

Dylan Dog fa parlare di se in una mostra che apre il 5 novembre 2016. Dopo il trentennale ‘preciso’ che si è tenuto il 29 settembre, e su quella scia, continua l’interesse per il personaggio. Comunque e per i più distratti, si delinea qui e velocemente un profilo del fumetto. Dog nasce dalla fantasiosa penna di Tiziano Sclavi. Era il 1986. Quando nelle edicole italiane apparve il primo numero dell’indagatore dell’incubo, non ci fu un gran consenso. I lettori di fumetto, forse a causa di un momento di flessione del genere horror, non mostrarono particolare entusiasmo di fronte alla sua camicia rossa e alla sua faccia ispirata senza alcun dubbio all’attore Rupert Everett. Tuttavia e dopo che il numero uno della serie fu quasi del tutto invenduto, per le altre pubblicazioni la strada verso il successo si spianò. Il look di Dylan termina con giacca nera, jeans e scarpe Clarks. Il suo migliore amico è Groucho Marx. Groucho è quasi un fratello per il detective, nonché, un portentoso creatore di battute.

Oltre alla citata mostra e per restare all’interno delle celebrazioni di Dylan, si ricorda la partecipazione del cantautore bolognese Mimmo Parisi. Il rocker bolognese è autore della canzone “Non sono mica Dylan Dog”. Il suo personale apporto al festeggiamento per Dylan. L’autore emiliano ha composto il brano avendo bene in mente il carattere dell’indagatore dell’incubo.  Insomma, Dylan Dog ama la poesia, la musica classica e metal, la lettura. Invece non gradisce la tecnologia. Scrive con la penna d’oca. Non nutre particolare interesse verso il denaro. In poco più di tre minuti di musica e versi, Parisi ha cercato di disegnare il profilo del cupo londinese. Riuscendoci appieno. L’esposizione chiude il 26 novembre.