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Niente vallette a Sanremo

 

Sanremo 2017, Carlo e Maria: «Il nostro Festival, fra scalini e cachet»

 

A Sanremo ci hanno tolto le vallette. Che poi non si potevano più chiamare vallette perché era offensivo ma insomma quello facevano. Ci aveva già provato la Clerici nel 2010 ma era diverso, poi lei è una donna, è super debordante, si e ci basta. Con Conti è diverso, lui le vallette ce le aveva garantite. E invece all’Ariston non ci sarà neanche una ragazza. Come dire che tolgono l’orchestra dal vivo, la scala sul palco, i fiori. Un mito che viene giù come la statua di Saddam. Niente modelle sconosciute e mute né showgirl alle quali invece era concesso proferire almeno una battuta da oratorio. Niente abiti di improbabile sontuosità, caviglie che non conoscono la ritenzione, passerelle acrobatiche su sandali alti come la Burj Khalifa premiate con un bouquet di gladioli. Mai più frasi scandite con verve post-ischemica, titoli di canzoni con accento céco, nomi di cantanti tradotti in un singulto cercando la complicità del conduttore con l’espressione della mucca che guarda il treno. A tutte le Cannelle e le Mràzovà della storia va un pensiero d’affetto. Madalina Ghenea sarà per sempre la nostra Teruo Nakamura.

Foo Fighters, novità 2017

 

 

 

 

Notizie dai Foo Fighters, da Mimmo Parisi.
Qualcosa bolle in pentola in casa Foo Fighters. Una buona notizia per tutti i fan: pare che per tutto il 2017, saranno impegnatissimi in studio. L’uscita de nuovo album della band sembra essere programmata per il 2018; il loro ultimo album, da cui sono trascorsi ben tre anni, Sonic Highways, venne pubblicato nel 2014. Dopo quattro anni (anche se speriamo ce la faranno in tre) finalmente avremo nuovi inediti da ascoltare.

A confidarlo recentemente, è stato l’organizzatore del Bottle Rock Festival, Dave Graham, che ha detto che la band sarà impegnata per tutto l’anno su un nuovo album, e la data in concerto annunciata per quest’anno, potrebbe essere l’unica negli Stati Uniti.

 

Kasabian, nuovo tour per il 2017

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Anno denso di impegni per Sergio Pizzorno e compagni

Il gruppo di Leicester, i Kasabian, torna live nel 2017 con un nuovo tour a distanza di tre anni dall’ultimo album “48:13” con cui i Kasabian hanno celebrato e festeggiamo i loro 10 anni di carriera. Il 2017 sarà un anno denso di impegni per Sergio Pizzorno e compagni che torneranno sotto i riflettori per presentare dal vivo il loro ultimo e attesissimo lavoro discografico che uscirà la prossima primavera. Il tour dei Kasabian prevede anche tre imperdibili tappe italiane: si partirà il 19 luglio dal Teatro Antico di Taormina, poi il 21 luglio la tappa nella Capitale al PostePay Sound Rock’in Roma dell’Ippodromo delle Capannelle prima di salutare il Belpaese il 23 luglio al Lucca Summer Festival.

Nell’attesa di ‘Made in Italy’

A novembre abbiamo deciso di nominare “artista del mese” Luciano Ligabue. Certo, il motivo principale è che il 18 esce il suo nuovo album, Made in Italy. Ma vuole essere anche un’occasione per (ri)parlare di dischi, concerti e aneddoti che hanno caratterizzato la sua carriera.

Uno degli album di cui ci piace riparlare è Sopravvissuti e sopravviventi, il terzo lavoro del cantante di Correggio, ampiamente sottovalutato all’epoca e altrettanto ampiamente rivalutato dai fan (e dallo stesso Luciano) col passare del tempo. Fu pubblicato quasi 24 anni fa, il 22 gennaio 1993. È l’ultimo album che incise interamente con i ClanDestino, e uscì in un periodo “nero” per il Liga: in quei mesi si consumò la sua rottura con il suo primo manager Angelo Carrara. Fu una rottura traumatica, i due arrivarono a non parlarsi più, per un lungo periodo addirittura si odiarono. sopravv-cover

Eppure l’album nacque in un bel clima. Fu registrato nell’arco di due mesi agli Umbi Studios. Racconta Gigi Cavalli Cocchi: «Eravamo come una scolaresca in vacanza». E aggiunge Max Cottafavi: «Volevamo fare un disco cattivo, duro. Quell’anno era esploso il grunge ed eravamo tutti intrippati con Nirvana e Soungarden». Fatto sta che ne scaturì un album quasi hard rock. La prima versione fu bocciata dalla casa discografica, così lo rimixarono. Ma anche la versione definitiva fu accolta con molte perplessità. «Sentivo la necessità di dimostrare», mi disse Luciano qualche anno dopo, «di essere cresciuto come autore e come produttore, ma evidentemente a un certo punto la faccenda mi è sfuggita di mano senza che me ne rendessi conto». Quando uscì, il disco non fu accolto bene dai fan. Lui difese il suo lavoro a spada tratta definendolo «La cosa migliore che ho fatto», ma riuscì a convincere solo una parte del suo pubblico.

Roger Waters ha programmato il suo 2017

 

 

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Notizie dall’ex bassista della band psichedelica par excellence, i Pink Floyd. Roger Waters ritorna. E’ ufficiale, tornerà a esibirsi dal vivo. L’ex Pink Floyd ha annunciato le 40 date di “Us and them”, tour intitolato come una delle canzoni contenute all’interno dell’album-capolavoro del gruppo, “The Dark Side of the Moon”. La tournée, esclusivamente americana, prenderà il via il 26 maggio 2017 da Kansas City e chiuderà il 28 ottobre a Vancouver.

Rolling Stone omaggia i Led Zeppelin

 

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Oltre 30 anni dopo la loro fine, i Led Zeppelin sono ovunque. E sono, soprattutto, nei giornali come Rolling Stone. In ottobre, il 20, la rivista dedica spazio al gruppo di Plant.

«Mi sono reso conto di quanto il nostro suono sia un fantastico libro di testo», ha detto Jimmy Page a RS nel 1990. Non si può dire però che la loro carriera sia stata una sequenza ininterrotta di trionfi dal vivo e pesci usati in modo volgare e improprio. Come spiega Mikal Gilmore nell’eccellente pezzo che apre questo speciale di Rolling Stone, i Led Zeppelin sono stati denigrati e amati nello stesso modo e il loro declino alla fine degli anni ’80 è stato rapido e diretto. Abbiamo deciso di raccontare questa saga così potente da diversi punti di vista: la cover story del 1975 scritta da Cameron Crowe dopo essere andato in tour con loro coglie la band all’apice della gloria, mentre le interviste del 1990, 1995 e 2007 sono piene di rivelazioni inedite.

Grandi Led Zeppelin e grande Rolling Stone.

Pubblicato il Cd che si ispira a Dylan Dog

 

“Non sono mica Dylan Dog” è stata pubblicata l’11 settembre 2016. Si tratta di un omaggio a un personaggio del fumetto che, pur con un esordio sfavorevole – il primo numero andò quasi del tutto invenduto – si è comunque imposto. La canzone “Non sono mica Dylan Dog” è, va da se, ispirata al popolare personaggio noir segnalato, per l’appunto, Dylan Dog. Il 29 settembre 2016 Bonelli e Tiziano Sclavi – rispettivamente casa editrice e inventore del ‘detective dell’incubo’ – ne celebrano i 30 anni di pubblicazione. Il rocker Mimmo Parisi, in questo brano, lo cita e ne fa un veicolo di riflessione.

Un singolo per Dylan Dog

La cover del nuovo singolo

Il 29 settembre Dylan fa 30 anni. No, non si sta parlando di Bob. Il Dylan citato è fatto di carta, disegni e parole. Insomma, si tratta di Dylan Dog. Inoltre, fra qualche giorno, sui digital store si potrà ascoltare il nuovo singolo di Mimmo Parisi Non sono mica Dylan Dog”, brano ispirato al popolare fumetto che Tiziano Sclavi e la casa editrice Bonelli – che pubblica il notevole Tex – lanciarono il 29 settembre 1986.

Il Cd

Non sono mica Dylan Dog”, oltre a essere il primo singolo targato 2016, per Parisi, vuole essere anche un omaggio ai 30 anni del personaggio che annoverava tra i suoi estimatori anche il filosofo Umberto Eco.

Dylan Dog come metafora

La canzone, un testo che usa come pretesto i “mostri” che popolano le storie di Dylan e Groucho, presenta un arrangiamento tipico del cantautore bolognese: rock fatto con le chitarre. Il testo riserva particolare attenzione, come abitudine di Mimmo Parisi, all’aspetto sociale.

Rock e fumetti, Dylan Dog

La cover del nuovo singolo

 

Fra qualche giorno, sui digital store si potrà ascoltare il nuovo singolo di Mimmo Parisi Non sono mica Dylan Dog”, brano ispirato al popolare fumetto che Tiziano Sclavi e la casa editrice Bonelli – che pubblica il notevole Tex – lanciarono il 29 settembre 1986.

Il Cd

Non sono mica Dylan Dog”, oltre a essere il primo singolo targato 2016, per Parisi, vuole essere anche un omaggio ai 30 anni del personaggio che annoverava tra i suoi estimatori anche il filosofo Umberto Eco.

Dylan Dog come metafora

La canzone, un testo che usa come pretesto i “mostri” che popolano le storie di Dylan e Groucho, presenta un arrangiamento tipico del cantautore bolognese: rock fatto con le chitarre. Il testo riserva particolare attenzione, come abitudine di Mimmo Parisi, all’aspetto sociale.

Celine Dion e il suo nuovo album

Tra i collaboratori che hanno partecipato alla realizzazione del nuovo album di Céline Dion, intitolato Encore Un Soir, sono presenti Francis Cabrel, Serge Lama , Jacques Veneruso , e il francese Slam poeta del Grand Corps. L’album uscirà il 26 agosto e, come apripista, c’è l’omonimo singolo scritto da Jean-Jacques Goldman Malade.

L’album sarà disponibile in pre-ordine a partire da Giovedi, 21 luglio . Ma mentre aspettiamo , è possibile ascoltare l’ ultimo singolo della cantante canadese per avere un assaggio del suo nuovo disco.

Tracklist di Encore Un Soir 1. Plus qu’ailleurs 2. L’étoile 3. Ma faille 4. Encore un soir 5. Je nous veux 6. Les yeux au ciel 7. Si c’était à refaire 8. Ordinaire 9. Tu sauras 10. Toutes ces choses 11. Le bonheur en face 12. À la plus haute branche 13. À vous 14. Ma force 15. Trois heures vingt (Remastered)