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L’armonica a bocca, un racconto di Mimmo Parisi

Una storia tratta dal libro 'Racconti di periferia'

 

Il racconto ‘L’armonica a bocca’ è stato ripubblicato. Qualche riflessione, a seguire. E’ solo una questione di contingenza, la causa della rabbia verso coloro che hanno una situazione economica da nababbo? Insomma e detta in termini pragmatici, se una famiglia riesce a campare, ed altri (magari intrallazzoni e scarsamente portati al lavoro) guadagnano 100 o 200 o 500 volte più, ci si può indignare ma, poi, non soffrirci più di tanto?
Quindi e seguendo questa esegesi, solo se quella famiglia giunge alla “alla fame”, avrebbe pienamente diritto ad incazzarsi? E’ così? E’ un’ingiustizia tremenda permettere a chiunque, genio artistico o politico o qualsiasi altra qualifica, di impossessarsi di beni che – per forza e comunque la si voglia vedere la faccenda!-saranno tolti agli altri meno fortunati. Per qualsiasi causa. Già, ma questa situazione, com’è percepita dalle persone ‘comuni’?
Vale la pena ricordare, ad esempio, come attualmente i ‘geni’ acchiappa soldi siano ripagati in maniera folle. È folle chi li spende, è folle chi accetta questo stato di cose. Basti citare quando, nel ‘lontano’ 2014, Sergio Marchionne guadagnò oltre 60 milioni di euro,  il Ceo di Fiat-Chrysler, per questo,  gli diede un premio perché  le sue attività valorizzarono le azioni dell’azienda. C’è qualcosa di scarsamente etico in tutto questo. Non è morale che si continui in questo modo. Di questo tratta la storia estrapolata dal libro ‘Racconti di periferia’, 2° dopo Ligabue al premio letterario ‘NotaD’Autore2016’, dello scrittore e cantautore Mimmo Parisi.

Kasabian, nuovo tour per il 2017

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Anno denso di impegni per Sergio Pizzorno e compagni

Il gruppo di Leicester, i Kasabian, torna live nel 2017 con un nuovo tour a distanza di tre anni dall’ultimo album “48:13” con cui i Kasabian hanno celebrato e festeggiamo i loro 10 anni di carriera. Il 2017 sarà un anno denso di impegni per Sergio Pizzorno e compagni che torneranno sotto i riflettori per presentare dal vivo il loro ultimo e attesissimo lavoro discografico che uscirà la prossima primavera. Il tour dei Kasabian prevede anche tre imperdibili tappe italiane: si partirà il 19 luglio dal Teatro Antico di Taormina, poi il 21 luglio la tappa nella Capitale al PostePay Sound Rock’in Roma dell’Ippodromo delle Capannelle prima di salutare il Belpaese il 23 luglio al Lucca Summer Festival.

Cantautori narratori

 

Il premio letterario 'NotaD'Autore 2016'.

Si è concluso l’evento “NotaD’Autore 2016”. Il concorso riservato esclusivamente alla scrittura proveniente dal mondo della musica, vede come ideale partecipante la figura del #cantautore. Ma non solo. La partecipazione è aperta anche a musicisti, interpreti, cantanti, compositori e strumentisti. Insomma, a tutti coloro che si muovono nell’ambiente musicale.

I libri vincitori sono stati quattro: “Scusate il disordine” primo classificato; “Non odiare me” secondo classificato ex aequo con “Racconti di periferia”; “La versione di C.” terzo classificato. “Scusate il disordine” vede come autore il celebre Luciano Ligabue. Il cantautore emiliano, di chiara estrazione rock, offre anche alla nuda carta la sua voce inconfondibile e originale. Anche Mimmo Parisi, rocker bolognese, ha un background tipicamente rock e, anche nel suo caso, l’interesse della sua scrittura verte verso temi umanistici. Il libro ha un titolo, “Racconti di periferia”, che chiarisce da subito il campo d’indagine. Mattia Briga ha presentato un romanzo che, di pagina in pagina, chiarisce la sua vocazione dissacrante. Il titolo è “Non odiare me”. “La versione di C.” è invece il libro legato alla penna di Cristiano De André. La scrittura del figlio di Fabrizio De André propone un’autobiografia sofferta.

 

Concorso, Premio ‘NotaD’Autore2016’

Due dei libri partecipanti

Al Premio ‘NotaD’Autore’ sono stati letti, dalla conduttrice Antonella Stratos, gli incipit relativi a ciascuna delle opere più votate dal popolo di internet. Al momento sono undici testi. I libri prescelti dalla giuria on line, (98 le preferenze complessivamente pervenute) ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti all’edizione 2016 del Premio ‘NotaD’Autore’. Inoltre quest’anno, tra tutte le recensioni arrivate per i romanzi partecipanti, c’è stata una menzione speciale per il Concorso che, primo in Italia, ha voluto scegliere la letteratura prodotta dai cantautori. Un modo, questo, per analizzare quanto della letteratura classica passi nelle canzoni, e viceversa.

 

Milano, l’esposizione su Dylan Dog

 

Tiziano Sclavi, mostra, Cd e fumetto all'insegna di Dylan Dog

 

Dylan Dog fa parlare di se in una mostra che apre il 5 novembre 2016. Dopo il trentennale ‘preciso’ che si è tenuto il 29 settembre, e su quella scia, continua l’interesse per il personaggio. Comunque e per i più distratti, si delinea qui e velocemente un profilo del fumetto. Dog nasce dalla fantasiosa penna di Tiziano Sclavi. Era il 1986. Quando nelle edicole italiane apparve il primo numero dell’indagatore dell’incubo, non ci fu un gran consenso. I lettori di fumetto, forse a causa di un momento di flessione del genere horror, non mostrarono particolare entusiasmo di fronte alla sua camicia rossa e alla sua faccia ispirata senza alcun dubbio all’attore Rupert Everett. Tuttavia e dopo che il numero uno della serie fu quasi del tutto invenduto, per le altre pubblicazioni la strada verso il successo si spianò. Il look di Dylan termina con giacca nera, jeans e scarpe Clarks. Il suo migliore amico è Groucho Marx. Groucho è quasi un fratello per il detective, nonché, un portentoso creatore di battute.

Oltre alla citata mostra e per restare all’interno delle celebrazioni di Dylan, si ricorda la partecipazione del cantautore bolognese Mimmo Parisi. Il rocker bolognese è autore della canzone “Non sono mica Dylan Dog”. Il suo personale apporto al festeggiamento per Dylan. L’autore emiliano ha composto il brano avendo bene in mente il carattere dell’indagatore dell’incubo.  Insomma, Dylan Dog ama la poesia, la musica classica e metal, la lettura. Invece non gradisce la tecnologia. Scrive con la penna d’oca. Non nutre particolare interesse verso il denaro. In poco più di tre minuti di musica e versi, Parisi ha cercato di disegnare il profilo del cupo londinese. Riuscendoci appieno. L’esposizione chiude il 26 novembre.

Roger Waters ha programmato il suo 2017

 

 

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Notizie dall’ex bassista della band psichedelica par excellence, i Pink Floyd. Roger Waters ritorna. E’ ufficiale, tornerà a esibirsi dal vivo. L’ex Pink Floyd ha annunciato le 40 date di “Us and them”, tour intitolato come una delle canzoni contenute all’interno dell’album-capolavoro del gruppo, “The Dark Side of the Moon”. La tournée, esclusivamente americana, prenderà il via il 26 maggio 2017 da Kansas City e chiuderà il 28 ottobre a Vancouver.

Vecchioni dalla Gruber a 8 e mezzo

 

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Dalla Gruber, il 22 ottobre 2016, Roberto ha parlato del Nobel a Bob Dylan.

Professore, ci risiamo: ha seguito le polemiche su cosa è letteratura e cosa non lo è, seguite al Nobel a Bob Dylan? Lei come la pensa?
Tra le varie poetiche, la poetica in musica è altrettanto letteratura quanto altri tipi di letteratura. Questa è la mia definizione. E non ci sono altri tipi di definizione. Quando un uomo usa la parola con la musica dietro o con una gestualità come quella di Dario Fo o la parola semplice scritta su un foglio, sta facendo letteratura allo stesso modo.

Come si spiega questa polemica da parte del mondo accademico?
Sono dinamiche che viviamo da tanto tempo. La stessa canzone d’autore di Guccini, del grande De Andrè, di Dalla, non è mai stata considerata all’altezza della poesia, per quanto siamo riusciti ad avere grandi difensori, tra cui Nanda Pivano, che già da anni diceva che Dylan meritava il Nobel e che De Andrè era il più grande poeta italiano del momento. Lei forse esagerava per amore di questo nuovo tipo di comunicazione, ma io sono convinto che nella canzone d’autore (anche se il nome è brutto) o nella canzone d’arte, se vogliamo chiamarla così, ci sia della altissima poesia in tanti autori e soprattutto in Italia, che è l’erede della Francia dei Brel e dei Brassens. Siamo superiori all’America e all’Inghilterra.

Rolling Stone omaggia i Led Zeppelin

 

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Oltre 30 anni dopo la loro fine, i Led Zeppelin sono ovunque. E sono, soprattutto, nei giornali come Rolling Stone. In ottobre, il 20, la rivista dedica spazio al gruppo di Plant.

«Mi sono reso conto di quanto il nostro suono sia un fantastico libro di testo», ha detto Jimmy Page a RS nel 1990. Non si può dire però che la loro carriera sia stata una sequenza ininterrotta di trionfi dal vivo e pesci usati in modo volgare e improprio. Come spiega Mikal Gilmore nell’eccellente pezzo che apre questo speciale di Rolling Stone, i Led Zeppelin sono stati denigrati e amati nello stesso modo e il loro declino alla fine degli anni ’80 è stato rapido e diretto. Abbiamo deciso di raccontare questa saga così potente da diversi punti di vista: la cover story del 1975 scritta da Cameron Crowe dopo essere andato in tour con loro coglie la band all’apice della gloria, mentre le interviste del 1990, 1995 e 2007 sono piene di rivelazioni inedite.

Grandi Led Zeppelin e grande Rolling Stone.

Notizie dal Premio “NotaD’autore2016″

 

 

Aggiornamenti dal Premio per cantautori che scrivono anche narrativa. In dirittura di arrivo i lavori per la segnalazione delle opere più significative provenienti dalla penna dei cantautori. Il comitato del Premio “NotaD’Autore2016”, passato quest’anno sul web e diretto come al solito da Mirko Da Milano, sta vagliando le ultime votazioni dei lettori. Il 2016 si è dimostrato foriero di importanti e, soprattutto, interessanti elaborati collegati alla narrativa di marca cantautorale. Appena possibile, saranno indicati gli autori che hanno ricevuto più letture con il classico ‘like’ del linguaggio on line.
Intanto si vogliono ringraziare le testate che hanno aderito al Premio “NotaD’Autore2016”. Fra le diverse si ricordano ‘Cinepoprock’, ‘Chitarre20’, ‘PoliticaPress’, ‘Tuttorocksound’, ‘Band’.

Ligabue al parco di Monza

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Era il 1986. Ligabue  aveva 26 anni e fondava la band Orazero. Al parco di Monza si narra la continuazione di quel ragazzo con la chitarra e tante cose da dire. Chissà quanti dei fan di Ligabue avranno capito l’inizio del concerto di questo settembre 2016: il cielo azzurro, un enorme traliccio, molto barocco, che scorre sullo schermo su note tratte dal Gugliemo Tell di Rossini. Era la sigla con cui iniziavano i programmi televisivi della Rai.

Ma anche chi non ha colto il riferimento capisce il senso: inizia la festa. Invitati, paganti, ma neppure troppo, 57,5 euro che coi tempi che corrono nei concerti è una cosa onestissima, 80 mila spettatori. E 50mila nella replica di domenica sera. E se si è fan del Liga, questa è davvero una festa: 32 canzoni che pescano a piene mani nel repertorio del rocker, comprese tante cose del passato, anzi a dirla tutta metà della scaletta è fatta di canzoni dello scorso millennio, unanimemente ritenuto il suo periodo migliore (basterebbe un disco come Buon compleanno Elvis a dire tutto).
Senza dimenticare le novità, dato che ci sono anche quattro canzoni dell’album Made in Italy, che uscirà il 18 novembre. G come giungla già è un tormento(ne) radiofonico, qui ecco svelate anche La vita facile (con pericolosi echeggi dei Queen), Ho fatto in tempo ad avere un futuro e Dottoressa, testi non esaltanti, ma brani che dal vivo rivelano il solito grande senso del ritmo.