Archivio per la categoria ‘pensioni’

Con tutto il rispetto per Fido

Domenica, 15 Ottobre 2017

In Italia siamo messi così. Ovviamente, con tutta la simpatia per gli animali. Meno per chi li scambia per qualcos’altro.

Prima notizia

Risultati immagini per anziana a letto

Non riusciva a gestire la malattia della moglie anziana, di recente dimessa dall’ospedale, così ha fatto una telefonata anonima al 113 per segnalare lo stato di abbandono della donna e si è allontanato: per questo un settantaquattrenne di Terni è stato denunciato dalla polizia per abbandono di incapace. Nella sua chiamata l’uomo ha segnalato che la donna era “sola, anziana e convalescente da un’operazione” in un condominio del centro. Quando gli agenti della Squadra Volante sono giunti sul posto hanno trovato la porta dell’appartamento aperta e dentro l’81enne immobile a letto, che sofferente e in stato confusionale chiamava il marito ad alta voce. Alla fine, il 74enne è stato rintracciato ed ha ammesso di aver chiamato lui il 113, dopo essersi reso conto di non riuscire a prendersi cura della moglie, non avendo figli e non potendo permettersi una badante. Dopo avere passato tre notti insonni, ha pensato che l’unico modo per risolvere il problema era di rivolgersi alla polizia.

Seconda notizia

Per la prima volta in Italia riconosciuto permesso di lavoro per curare cane

Giovedì 12 Ottobre 2017 13:45 | Pubblicato da Redazione | Stampa | E-mail

La non cura di un animale di proprietà integra, infatti, secondo la Giurisprudenza, il reato di maltrattamento degli animali previsto dal Codice penale. Non solo ma vige il reato di abbandono di animale, come previsto dalla prima parte dell’articolo 727 del Codice penale. “Ora, con le dovute certificazioni medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare questo importante precedente – ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente LAV (LEGA ANTI VIVISEZIONE).

Il suo cane stava molto male e aveva bisogno di un intervento medico veterinario urgente. Una dipendente pubblica, single, non avendo alternative e per stare vicino al quattrozampe, aveva chiesto senza successo al suo datore di lavoro – un’Università romana – il riconoscimento del permesso retribuito di due giorni di assenza. Diritto che in un primo tempo non le era stata accordato e solo successivamente, grazie al supporto tecnico-giuridico offertole dalla nostra Associazione, è stato riconosciuto dal datore.

Pensioni: notizie precise?

Domenica, 16 Ottobre 2016

Risultati immagini per pensioni di anzianità

Non cela fa. Non ce la fa a star zitto il governo Renzi. Continua a mandar fuori notizie sulle pensioni. Imprecise. Così, nessuno ci capisce niente. E potrà dire che lui ha fatto, ha riformato, ma che le avversità dovute alla Guerra di Troia non erano superabili. Anzi, che gli elefanti di Annibale hanno rallentato tutto: passare le Alpi in questa stagione proibitiva non poteva portare a risultati.

Così, per accedere all’Ape agevolata bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 se si è lavoratori attivi. Lo ha riferito il segretario confederale della Uil Domenico Proietti al termine dell’incontro governo-sindacati a Palazzo Chigi iniziato alle 8 di stamattina. Su questi “livelli minimi” il sindacato sta ancora discutendo per cercare di abbassarli. Inoltre per poter accedere al “Ape social”, ovvero l’anticipo pensionistico senza penalizzazione, il tetto fissato dal governo nella legge di Bilancio è di 1.350 euro lordi. Secondo lo stesso Proietti, l’ipotesi è ancora lontana dalle posizioni del sindacato: “Noi pensiamo che questo tetto debba essere un pò alzato” è stato il suo commento. Pronta anche la replica via Twitter della Cgil: ”Il governo Renzi si rimangia la parola: 30 anni di contributi invece di 20 per l’Ape social. Gli antibiorici a Matteo Renzi non fanno effetto”. Giudizio critico: ma per favore!