Articolo taggato ‘musica’

Max Gazzè, maestro romano della scrittura musicata

Giovedì, 9 Marzo 2017

max gazzè

“Elogio alla sublime convivenza” del caro Max Gazzè è la cronaca di un amore che si consuma ma che non muore mai

L’amore è un tema inflazionato, usurpato e violentato da qualsivoglia artista. E per noi, amanti della musica con ancora addosso le scorie di Sanremo, sembra che non si possa parlare d’altro. Per cui qual è il segreto? Come evitare di cadere nel pericoloso tranello della banalità? Come riuscire ad emergere da una melma di cantanti squattrinati da “sole, cuore e amore”? Ce lo insegna il nostro buon vecchio . Sì, perché quando si ascolta il cantautore non si può far altro che apprezzarne le sue indubbie doti: raffinatezza, eleganza, maestria, realtà.

Sheeran, 26 anni e nuovi progetti

Mercoledì, 8 Marzo 2017

Risultati immagini per ed sheeran

 

E’ una delle più importanti star della scena pop internazionale, e il suo nuovo album ÷ (Divide) è già un bestseller in tutto il mondo: il disco ha da poco stabilito il nuovo record di streaming su Spotify. Ma Ed Sheeran ha un nuovo progetto: in una intervista rilasciata a Rolling Stone, il cantautore ha rivelato di essere impegnato in una serie di audizioni finalizzate alla creazione di una boyband.

“La band sarà molto, molto rispettabile”, ha dichiarato Sheeran, che ha già scritto brani per artisti come One Direction, Taylor Swift e Justin Bieber, “superpop, ma ovviamente credibile”. Sheeran, 26 anni, ha anche rivelato di aver già scritto una serie di brani destinati alla nuova band che vuole portare con sé nei concerti negli stadi.

Il musicista sarà in concerto a Torino il 16 e il 17 marzo, e i biglietti per i due show sono andati esauriti a tempo di record (e non senza polemiche). Secondo i bookmakers, il nuovo album di Sheeran ha enormi possibilità di diventare il disco più venduto del 2017.

Federica e i ‘Kolors’ della musica

Venerdì, 25 Novembre 2016

Risultati immagini per stash

Intanto, un caloroso e big thank you a chi mi ha fatto conoscere questa storia stupenda, ovvero, il cantautore emiliano Mimmo Parisi. Quindi, nel caso si dovesse giustificare la presenza della musica nella narrazione che segue, con il suo apporto si sarebbe già più che a posto. Ma, come a volte capita di dire, il piatto forte del discorso è un nome che, dopo l’esordio fortunato ad ‘Amici’, si è ritagliato un posto di attenzione in qualità di artista sincero. Quindi, il nostro, ha impresso con colori sgargianti il proprio nome nel variegato panorama musicale dell’italica penisola.

Ho detto ‘colori’? Ebbene, sì. Colori. Ma, forse e con più facilità, si può arrivare a lui dicendo ‘Kolors’. Okay, mettiamoci pure l’articolo. Ci siete? insomma: ‘The Kolors’! e dove conduce un nome così se non a Antonio Fiordispino? Vedo che qualche faccia è ancora dubbiosa. Va bene, lasciamo stare il gioco della battaglia navale e buttiamo il nome fuori: ‘Stash’! Bene, sento già gli strepiti di assenso.

Questo è il protagonista, ma, come ogni storia che si rispetti, manca la protagonista. Niente paura. C’è e si chiama Federica C. Una nuova cantante? Può essere. Bisognerà però parlarne fra qualche anno. Già, perché e per ora, è solo una ragazzina dodicenne con la passione per il canto. ‘Solo’? No. Federica è una combattente. Il suo nemico ce l’ha addosso e da qualche tempo è costretta a subire alcuni interventi chirurgici. Pensate che possa essere altro, l’eroismo? Di Federica si può aggiungere che, quando affronta la sala operatoria, non si avvia con solo negli occhi l’ultimo sorriso mesto dei suoi. Come tutte le ragazzine della sua età, ha i suoi sogni che le fanno compagnia. E uno di questi è ‘Stash’.

Val la pena segnalare che, per quanto si sia legati al proprio pubblico, un artista non sempre ha tempo per confrontarsi con lui. Non per ‘Stash’ che, avendo appreso da Instagram  dell’ennesima seduta chirurgica di Federica, programmata per il 25 novembre 2016, ha chiamato la ragazzina per incoraggiarla e per augurarle buona fortuna. Inutile dire che i minuti trascorsi al telefono con il suo idolo – umano, troppo umano avrebbe detto Nietzche – hanno fatto crescere due alette a Federica che, incurante dei medici, infermieri e altri piccoli pazienti della Pediatria dell’ospedale Bellaria di Bologna, si è messa a volare nel corridoio del reparto. E nel cielo del suo futuro che, prima o poi, sarà sgombro dalle nuvole che faranno posto a una luminosità radiosa. Auguri Fede!

Oddio, e chi glielo dice ai fan dei parolai?

Domenica, 28 Agosto 2016

 

 

Risultati immagini per george harrison

George Harrison, musicista con i Beatles

 

Insomma, il fatto è questo: ma i rapper e tutti coloro che li seguono, hanno davvero qualcosa di autentico da dire? Negli anni sessanta i ragazzi investivano i loro pochi soldi per comprarsi una chitarra e cercare di mandare al diavolo la working class. C’era da studiare. Bisognava, anche se da soli, tirare giù la musica e le parole usate dai grandi dell’epoca, Beatles o Stones, etc. Bisognava farsi il sedere per scrivere una propria canzone. Oggi? Solo parole. Certo, a volte valide. Tuttavia sembra il regno della monotonia. Perchè questo discorso? Solo per proporvi il pensiero di George Harrison:

“La musica rap è solo una schifezza computerizzata. Sto a sentire Top of the Pops e dopo tre brani mi viene voglia di ammazzare qualcuno”.

U2 e il tour 2016

Sabato, 28 Maggio 2016

 

La pagina locale del sito Fanpage.it riferisce di un concerto del quartetto dublinese allo stadio San Paolo di Napoli programmato per la prossima estate: il sito, che dà per certa la presenza degli U2 nel capoluogo campano per la prossima bella stagione, specifica come i biglietti per la supposta data possano essere messi in prevendita già a partire dal prossimo mese di febbraio. L’ipotetico evento, osserva sempre Fanpage, potrebbe essere quel “grande evento” previsto per il 2016 annunciato dal primo cittadino partenopeo Luigi De Magistris solo pochi giorni fa durante la presentazione dei lavori di ammodernamento dello stadio cittadino.

A smorzare gli entusiasmi ci ha pensato però la filiale italiana di Live Nation, multinazionale che cura gli interessi dal vivo del gruppo, che – contattata nella giornata di oggi, lunedì 4 gennaio, da Rockol – ha specificato come “al momento non ci siano piani” per una o più eventuali nuove date degli U2 in Italia.

Voci relative a un eventuale ritorno dell’”Innocence + experience tour” nel nostro Paese trapelarono già lo scorso 22 settembre, quando il Gazzettino di Reggio riferì di una possibile data (subito smentita ufficialmente dai promoter del gruppo) degli U2 al Campovolo di Reggio Emilia per l’estate del 2016. Che la band di “Joshua tree” abbia allo studio un ritorno nel nostro Paese è tutto meno che un mistero: a confermarlo fu lo stesso The Edge a La Stampa in occasione dei concerti tenuti nel capoluogo piemontese alla fine della scorsa estate, specificando però come l’eventuale nuovo passaggio del gruppo nella Penisola avrà ancora come cornice quella dei palazzetti, location per le quali è stato studiato l’ultimo show.

Francesco e Wilma

Mercoledì, 9 Marzo 2016


Allora Wilma, quanta emozione?
«L’emozione è sempre uguale, viviamo ogni figlio come se fosse il primo, anche se al terzo ci si va un po’ a occhi chiusi. Francesco è sempre disperato: mi chiama mille volte al giorno chiedendo se sto bene e ogni sera prima di dormire mi canta She di Elvis Costello all’orecchio».
Con Francesco andate a ritmo da record: un matrimonio e due figli in meno di due anni.
«Due anni abbondanti in realtà: stavamo insieme già dalla fine del 2013, anche se per qualche mese non l’abbiamo detto quasi a nessuno. Comunque ora ci fermiamo. E non prendiamo il matrimonio con leggerezza. Abbiamo imparato dal passato quanto ci vuole pazienza, rispetto e amicizia: è qualcosa che stiamo costruendo e che non sarà sempre facile e divertente. Purtroppo siamo una generazione viziata, che accetta le sfide degli studi, della carriera, ma che di fronte alla prima sfida della convivenza non ha tempo da perdere nella costruzione diaria del amore».
Idee per il nome della bambina?
«Abbiamo deciso: Liv! Francesco dice sempre I live for you, Io vivo per te. Liv è un bell’omaggio a questo amore.
Nostalgie da mamma per il suo Brasile?
«Un po’, ma in fondo sono andata via a 15 anni. Ho vissuto a New York, a Parigi. E poi, quando facevo il college a Lugano, già mi sentivo mezza italiana».
Una curiosità: tutti dicono che lei è una modella, invece…
«Invece mi sono laureata come dentista, con master in Chirurgia ortopedica facciale. Poi 2 anni di recitazione allo Stella Adler Studio di New York. Ma ho sempre lavorato, anche ora, nel settore Brand strategy. E pensare che il mio primo impiego è stato nell’ufficio di comunicazione della stilista Vera Wang a New York e che il mio sogno era arrivare a scrivere proprio per Vanity Fair. Comunque, resto una divoratrice di libri e ho due  romanzi nel computer , chissà che un giorno riesca a pubblicarli».
Suo marito ha scritto un post su Facebook che chiunque vorrebbero sentirsi dedicato: «Dicono tutti che i miracoli non esistono…BALLE, esistono eccome e a me n’è accaduto uno: incontrare la donna della mia vita. Senza mia moglie sarei solo un uomo mediocre!».
«È l’uomo più innamorato di me che abbia mai avuto. Dietro l’apparenza da duro, con tutti i tatuaggi, e da playboy, pure nel numero di cellulare, è tenerissimo: è il marito migliore del mondo».
Anche a suo papà è piaciuto subito?
«Beh, è un uomo molto old style. Quando l’ha visto per la prima volta, tutto tatuato appunto, mi ha detto: “Ma sei impazzita? Ma l’hai visto bene?”. Gli è bastato pochissimo per capire quanto è innamorato di me e quanto in fondo è un orsetto, che dà e vuole coccole di continuo».
Esempi?
«È meglio di Ryan Gosling in The Notebook! È pazzesco, se penso solo a tutti i massaggi ai piedi che mi ha fatto durante la gravidanza…».

Collins torna a parlare di musica

Mercoledì, 10 Febbraio 2016

 

Il cinema era stato la sua prima passione: da ragazzino, prima di darsi alle sette note, aveva studiato recitazione e preso parte a qualche lungometraggio (tra l’altro compare in una scena di A Hard Day’s Night, film del 1964 sui Beatles). La musica ha avuto la meglio e ora potrebbe tornare presto nella sua vita. «Kate Bush ha tenuto un concerto a Londra e la gente è andata a vederla, Billy Joel suona al Madison Square Garden, Bryan Adams non ha smesso di fare tour, quindi credo si possa fare», ha detto il cantante britannico. «Mi piace quando qualcuno mi fa sapere di amare una mia canzone, questo è tutto ciò che voglio». Di chi si sta parlando? Semplice, di Phil Collins.

Il mitico batterista dei Genesis ha così continuato: «Mi sono comprato un pianoforte, ce l’ho in casa, non ho scuse». Phil Collins ha compiuto 65 anni. In un momento particolare della sua vita, come ha spiegato lui stesso al Telegraph un paio di mesi fa: «Tornerò a fare musica», ha detto il songwriter inglese, che nel 2011 aveva annunciato il ritiro dalle scene a causa di problemi all’udito e all’impossibilità di suonare la batteria per un’insensibilità alle mani provocata da un intervento chirurgico. «Guardo gli Mtv Music Awards e penso che quel tipo di business non fa per me», aveva anche dichiarato all’epoca. Ora ha cambiato idea, forse per motivi più squisitamente personali, dato che la pensione non sembra avergli fatto un gran bene: l’autore di Another Day In Paradise ha confidato di non essere riuscito a godersi il tempo libero. «Avevo iniziato a bere e la mia salute ne ha pagato le conseguenze», ha confessato. «Devo rimettermi in forma».
Nel frattempo la Warner ha pubblicato le ristampe di Face Value e Both Sides, i suoi album solisti datati, rispettivamente, 1981 e 1993. Quanto al futuro, si vedrà; al momento quello del ritorno di Collins in sala d’incisione è più un desiderio espresso a voce alta assieme un altro sogno: quello di riformare i Genesis, la band in cui ha militato prima come batterista e poi, dopo l’abbandono di Peter Gabriel, anche come cantante. A differenza della reunion del 2014 per il documentario della BBC Genesis: Together and Apart, questa volta, sia chiaro, non sarebbero coinvolti né Gabriel né il chitarrista Steve Hackett, ma solo Collins, Mike Rutherford e Tony Banks. «Non c’è alcuna ragione per cui noi tre non dovremmo ritrovarci, siamo ancora amici, lo siamo sempre stati», ha osservato lo stesso Collins. «La mia voce è ok, non si è deteriorata e questa è la cosa più importante». E ancora, con un filo di sarcasmo: «Considerando che tante persone nemmeno sanno che sono un batterista, potrei farcela. Certo, sarebbe strano, non potrei suonare la batteria, che è ciò per cui ho iniziato a fare musica, ma non penso importerebbe a qualcuno».
Parole che fanno capire quanto il songwriter sia lucido rispetto alla percezione che il grande pubblico ha del suo percorso artistico. Percorso iniziato sì nel 1970, a 19 anni, con i Genesis – quando Gabriel era ancora il leader della band e il gruppo sfornava dischi prog rock diventati di culto quali Foxtrot e Selling England By The Pound –, ma esplosa, dal punto di vista della popolarità personale, negli anni Ottanta: è in quel decennio, in seguito a un altro abbandono, quello di Hackett, che i Genesis sterzano verso una musica più commerciale, raggiungendo un successo di vendite che probabilmente nemmeno Collins, prima di allora, si sarebbe mai immaginato. Parallelamente inizia per lui una fortunata carriera solista, che con hit come In The Air Tonight, Against All Odds, One More Night, Sussudio, Do You Remember? e la già citata Another Day In Paradise lo catapulta nello star system internazionale. E non è tutto, nel corso della sua lunga attività da musicista Collins ha anche suonato in un complesso jazz (i Brand X) e firmato colonne sonore, oltre a vincere premi su premi: tra i tanti riconoscimenti, sei Brit Awards, sette Grammy e un Oscar per You’ll Be in My Heart, tema musicale del film d’animazione Tarzan.
(Ricerca a cura di Pietro Usai)

Il titolo del nuovo lavoro, “Kablammo!”, Ash

Venerdì, 10 Aprile 2015

 

Tornano gli Ash con ‘Cocoon’, due minuti e mezzo di puro power pop, il primo singolo tratto dall’imminente nuovo album ‘Kablammo!’ che uscirà il prossimo 26 Maggio 2015 su earMUSIC.
L’album arriva a 8 anni di distanza dal precedente Twilight Of The Innocents, annunciato originalmente come l’ultimo album in carriera per la band britannico.
“Sono gli Ash in tutto il loro splendore” dice il batterista Rick McMurray. “Un muro di chitarre con una scarica di adrenalina e un pizzico di melodia”. 
Il titolo del nuovo lavoro, “Kablammo!”, riassume tutto l’entusiasmo che gli Ash hanno provato “a ritrovarsi tutti nella stessa stanza a comporre nuova musica. Lo si può sentire in ogni singola canzone.”
Gli Ash presenteranno le canzoni di ‘Kablammo!’ in alcune date in Europa quest’estate.

kablammo

(Notizia dalla rete, a cura di Giorgia Conti)

Gli Europe, appuntamento in Italia, a novembre

Domenica, 29 Marzo 2015

 

Il 28 novembre 2015, Europe a Milano

Dopo il nuovo disco ecco il tour: gli Europe, sì proprio quelli della mega-hit da 22 milioni di copie The final countdown, porteranno in giro per il mondo il loro ultimo album, War of Kings, fermandosi anche, il 28 novembre prossimo, all’Alcatraz di Milano. Le prevendite partono da domani sui circuiti TicketOne e Live Nation (i prezzi dei biglietti vanno dai 30 ai 35 euro).

War of Kings è il quinto album in studio della band svedese, dopo la reunion del 2003 e il decimo della carriera. Gli Europe – Joey Tempest (voce), John Norum (chitarra), John Levén (basso), Mic Michaeli (tastiere), Ian Haugland (batteria) – mancavano da tre anni sui palchi italiani.

(Articolo originale:http://www.sorrisi.com/live-news/europe-concerto-allalcatraz-di-milano/ )

Il Volo vincente

Martedì, 17 Febbraio 2015
Come molti pensavano, la macchina messa in moto per lanciare verso il cielo… il Volo, ha funzionato. Pronostico rispettato. Super favoriti fin dall’apertura della kermesse, i ragazzi de Il Volo trionfano al 65° Festival di Sanremo, battendo, con il 39% dei voti, Nek e Malika Ayane. Quest’ultima si è aggiudicata il Premio della Critica Mia Martini, mentre l’artista modenese si è portato a casa il riconoscimento per il Miglior Arrangiamento, dato dall’orchestra, e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Precedentemente, nel corso della lettura della classifica parziale si era verificato un vero e proprio giallo. Durante la lettura della graduatoria, la grafica è andata in tilt nell’annunciare la nona posizione, erroneamente attribuita a Nek anziché a Nina Zilli.

A quel punto Carlo Conti ha cercato di sdrammatizzare e prendere tempo, fino ad invocare un foglietto con la classifica trascritta a mano. Se la medaglia d’oro è finita al collo del trio figlio di “Ti lascio una canzone”, stupisce al contempo l’assenza sul podio dei cantanti reduci da “X Factor” ed “Amici”. Il talent di Maria De Filippi si è dovuto accontentare del quarto posto di Annalisa (miglior piazzamento), del settimo dei Dear Jack (ci si aspettava di più) e del penultimo di Moreno.

Da segnalare pure l’ultima posizione di Grazia Di Michele, che ad “Amici” è insegnante di canto. Sul fronte “X Factor”, sorrisi a metà per il quinto posto di Chiara. Decimo invece il campione dell’ottava edizione Lorenzo Fragola, che dai bookmakers veniva considerato un papabile vincitore. I due programmi avevano sfornato quattro vincitori negli ultimi sei anni (Carta nel 2009, Scanu nel 2010, Emma nel 2012 e Mengoni nel 2013).

Giudizio finale sulla musica presentata all’Ariston? Leggera, anzi, leggerissima. Così leggera che ha preso il Volo. Speriamo lontano.

Daniela Bersani, webber